Solito appuntamento con qualche piccola recensione di Giochi di un certo “Spessore”.
Domenica scorsa abbiamo avuto modo di provare The Great Zimbabwe. Ci troviamo di fronte ad un Gioco della Splotter più colorato (finalmente) e con una meccanica non semplicissima a prima impressione, ma che in realtà si impara velocemente, la parte più difficile è trovare la strada più corta per vincere. Uno dei due punti di maggior forza del gioco, sta proprio nel fatto che ci sono moltissimi modi per giocarlo e moltissime strade per vincerlo, forse il più vario che conosca.
Durante il gioco dovremo sfruttare delle Tecnologie, Specialisti e Divinità per produrre accessori da mettere nei nostri santuari a farli sempre più belli. Lo dovremo fare nel modo più veloce possibile.
La meccanica simpatica, che è il suo secondo punto di forza, oltre che trovarci di fronte ad un gioco veloce (per il peso e il genere), sta nel fatto che più “aiuti” cercheremo dalle carte Tecnologia, Specialisti e Divinità e maggiormente aumenterà il traguardo di punti che singolarmente dovremo raggiungere per vincere la partita.
Un gioco sicuramente da provare, se non fosse che è di una rarità tale da doverlo pagare almeno 120 € a scatola…

